PIZZA-BOMBER
"Da questa parte." Il titolare mi fa cenno di seguirlo. E' il tipico titolare di pizzeria: piuttosto basso, pelato, con i baffi e una mongolfiera al posto dello stomaco. Arriviamo in sala. Le pizze ancora nei piatti, i tovaglioli sporchi abbandonati dai clienti. Lo scenario è quello di sempre. Triste e orrendamente stereotipato.
Riconoscere il nostro uomo non è difficile. E' l'unico rimasto e ha la faccia completamente blu. E' il tipico aspetto di chi è stato avvelenato. Il titolare è sconvolto e suda come un babbuino. "Commissario, le giuro...i-io... nel mio locale una cosa del genere non è mai...n-noi usiamo soltanto ingredienti di prima qualità, le giuro..."
Osservo la vittima. Un ragazzo biondo sui trent'anni. Santa vacca. Negli ultimi tre mesi, è il quarto a crepare in quel modo. Segue una casalinga di mezz'età, un bambino di otto anni e un carabiniere in pensione. Mi fa pena, come e più degli altri. Perché quando sei il quarto della catena, non sei nessuno. Non fai notizia. Puoi aver sofferto quanto vuoi, aver guaito come un cane, sputato ettolitri di sangue. Ma per i giornali sei soltanto un altro. O l'ennesimo. A seconda di chi scrive.
Se ne sta con gli occhi sbarrati e la testa riversa in una pozza di aglio e pomodoro. Dopo due Margherita e una Napoli, mi dico, finalmente una Marinara. La pizza più economica e anche la più digeribile. Per via del fatto che manca la mozzarella. La mozzarella è come le belle donne: è uno sballo, ma ti crea un sacco di problemi. Invece la Marinara, no. Va giù che è una meraviglia. Purché sia fatta come Dio comanda, s'intende.
"E....e a-adesso che succede...voglio dire, ehm..., non mi farete mica chiudere i-il locale, vero?" Santa vacca, quell'uomo mi fa pena. Come e più del morto. E' paonazzo e continua a sudare: sembra un elefante durante la copula. "Non si preoccupi. Roba di un paio d'ore. Tempo che se ne vadano quelli della Scientifica e tutto torna come prima". Purtroppo per i clienti, a quanto vedo.
La pizza è come il sesso: tutti lo fanno, ma pochi lo sanno fare bene. Sarà una mia impressione, ma questa Marinara ha qualcosa che non va. La sfioro con le dita. E' mezza cruda, santa vacca. Per non parlare dell'aglio: è tagliato a pezzi troppo grossi. Come può fondersi col pomodoro? Profumarlo, renderlo irresistibile? Mi ritraggo inorridito. Non dal cadavere. Dalla pizza.
Mi abbottono l'impermeabile. Vorrei dirgli quello che si merita. Che spacciare quell'impasto insulso per una marinara è un fatto gravissimo. Da scomunica gastronomica. Non so perché, ma mi trattengo. "Ok. Per quel che mi riguarda, ho finito".
Prima di uscire, dò un'ultima occhiata al locale. Un'altra pizzeria, un altro cadavere. Pizza-Bomber, ancora tu. Stavolta, però, hai sbagliato tutto. Invece del cliente, dovevi ammazzare il pizzaiolo.










