Raccontini

SOGNI

Ho dei sogni ricorrenti e sono quasi tutti ad occhi aperti. Ogni volta che vado in banca, ad esempio, la scena è sempre la stessa. Sono in fila, davanti allo sportello e non riesco a distogliere lo sguardo dalla scollatura della cassiera. Ad un certo punto un rapinatore irrompe nel locale. Ci ordina di stare fermi e punta la pistola verso l'impiegata, per avere i soldi. Sono tutti terrorizzati, ma io - con un balzo felino - gli piombo addosso e in un paio di mosse lo immobilizzo. Mi sistemo la giacca, come se niente fosse, poi mi giro verso la cassiera e le ingiungo, con aria consumata: "Chiama la polizia". "Subito", risponde lei. La voce le trema di eccitazione. Incrocio per un attimo il suo sguardo e capisco che è mia. Quando giro di nuovo la testa verso il bandito, però, quello mi sferra una ginocchiata nelle palle e scappa. Resto a terra senza fiato, con la bava alla bocca. "Chiamate un'ambulanza", urla la cassiera mentre corre verso di me. "Presto!" Si inginocchia e tenta di soccorrermi. Ma io ho gli occhi sbarrati e capisce che non c'è niente da fare. Allora mi accarezza la fronte e, singhiozzando, dice: "Non può morire così...la prego...è sotto di trecento euro!"